Vita consacrata: don Barbaglia (biblista), “il carisma è un dono orientato all’edificazione della comunità”

27.05.2026
© Foto SIR
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"Nel Nuovo Testamento il carisma non appare come un possesso individuale o un privilegio spirituale, ma come una dotazione orientata all'edificazione della comunità, strettamente connessa al servizio, al discernimento e all'ordine ecclesiale".

Lo ha affermato don Silvio Barbaglia, biblista e parroco della diocesi di Novara, intervenendo questa mattina alla 105ª Assemblea dell'Usg (Unione superiori generali), in corso alla Fraterna Domus di Sacrofano sul tema "Trasmettere il carisma nel servizio di governo".

Nella sua relazione su "Quale carisma? Origine e senso biblico", don Barbaglia ha analizzato i capitoli 12-14 della Prima lettera ai Corinzi, mostrando come Paolo distingua tre livelli dell'azione dello Spirito nella Chiesa: il dono ricevuto, il servizio esercitato e l'efficacia che ne deriva. 

"Ogni carisma è chiamato a diventare servizio – ha spiegato – per non essere vanificato, al servizio dell'edificazione della comunità. Ogni carisma che non guarda all'edificazione comunitaria è sottoposto a critica severa circa la sua origine divina". Il criterio fondamentale, ha aggiunto il biblista, è l'amore: "I carismi sono autentici solo quando assumono la forma dell'agapē, cioè la forma diaconica cristocentrica". Applicando questa prospettiva alla vita consacrata, don Barbaglia ha concluso: "Ciò che deve essere trasmesso non è soltanto una memoria delle origini, ma una forma evangelica di vita capace di generare ancora oggi comunione, missione e discernimento".

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