In cammino con Ignazio

13.05.2021

Nuovo libro di P. Arturo Sosa 
Preposito Generale della Compagnia di Gesù e Presidente USG

IL PADRE GENERALE TRACCIA IL FUTURO DELLA COMPAGNIA DI GESU' ONORANDO IL PASSATO

Le sfide attuali della Chiesa cattolica, le questioni al centro della vita della Compagnia di Gesù, ma anche la situazione del suo Venezuela, il rapporto con il primo Papa gesuita della storia, lo scenario schiuso dalla pandemia. Viene presentato martedì 11 maggio, alle 17 presso la Curia generalizia (Borgo Santo Spirito, 4), il primo libro-intervista del superiore generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, 72 anni, trentesimo successore di sant'Ignazio di Loyola alla guida di uno dei più grandi ordini religiosi cattolici del mondo, «In cammino con Ignazio», realizzato in dialogo con il giornalista spagnolo Darío Menor.

L'occasione è l'imminente avvio dell'Anno Ignaziano (20 maggio 2021 - 31 luglio 2022), a 500 anni dalla conversione del fondatore, una ricorrenza che la Compagnia di Gesù ha concepito come periodo di riflessione e rinnovamento.

La storia di Sant'Ignazio è stata paradigmatica nella mia vita. Inizialmente egli era determinato ad avere successo a corte e aveva una tabella di marcia già pronta per se stesso. Una ferita subita in battaglia cambiò tutto, gli diede il tempo di riflettere e di vedere che Dio aveva sogni diversi per lui. Processi simili di cambiamento sono avvenuti nella mia vita in modi e tempi diversi, quando ho imparato ad ascoltare come Dio mi parla. In questo tempo di Covid, sta accadendo nella vita di così tante persone intorno a noi che si trovano faccia a faccia con i limiti dei loro progetti di vita. La conversione è essere sulla strada per diventare esseri umani più pieni.

Padre Arturo Sosa 

Nel volume padre Sosa, alla guida dei gesuiti dall'ottobre 2016, ripercorre le tappe della sua vita, a partire dall'infanzia e dalla gioventù in Venezuela, l'interesse per la politica, la vocazione, l'impegno sociale e accademico nella Compagnia di Gesù. Il superiore della Compagnia di Gesù affronta poi le questioni più dirimenti per la vita della Chiesa in questo periodo. Padre Sosa esamina i temi al centro dell'impegno della Compagnia di Gesù, le cosiddette «preferenze apostoliche», ancor più urgenti a causa della pandemia: l'accompagnamento nella spiritualità, molto richiesto in questo momento di difficoltà, il cammino con i poveri e gli emarginati del mondo, la vicinanza ai giovani, il risveglio verso una maggiore sensibilità per la casa comune.

Ho scritto il libro perché voglio condividere la speranza e la gioia del Cristo risorto con la gente. Ogni sabato per circa dodici settimane ho incontrato Darío che mi ha messo di fronte a molte domande. Questo ha portato a un'interazione molto ricca su come la Spiritualità Ignaziana può avere un impatto sul nostro mondo e su come le domande del mondo e i bisogni urgenti dell'umanità possono essere affrontati dalla Compagnia di Gesù, dalla Chiesa e da tutte le altre tradizioni di fede. È stata un'avventura, un viaggio - a volte impegnativo - in cui ho imparato molto. Sono convinto che affrontare onestamente le domande e cercare di rispondere con i nostri amici, le nostre famiglie e la nostra comunità di fede sia la via da seguire per una vita più profonda e soddisfacente, per una vita di maggiore solidarietà che sia più in sintonia con il sogno che Dio ha per il nostro mondo.

Padre Arturo Sosa

"Ci sono conversazioni che ti mettono a nudo; ti invitano a fermarti, a guardarti dentro, a valutare ciò che vedi e riflettere su cosa diventerebbe migliore se lo cambiassi", scrive Darío Menor, corrispondente a Roma del giornale spagnolo El Correo e della rivista religiosa Vida Nueva. Le 24 ore di interviste personali con padre Sosa "hanno avuto proprio questo effetto su chi sta scrivendo. La trascrizione di quelle conversazioni, ospitata in queste pagine, potrebbe non lasciare indenne nemmeno il lettore."

Il libro, scritto inizialmente in spagnolo e tradotto in una varietà di edizioni in altre lingue (inglese, portoghese, francese, italiano, polacco, olandese così come tamil, vietnamita e arabo), esce a ridosso dell'avvio dell'Anno Ignaziano, il cui obiettivo, spiega Pascal Calu, gesuita in formazione e co-ordinatore dei media per l'evento, "è quello di invitare le persone a guardare la loro realtà in modo più profondo. Sant'Ignazio di Loyola ha fondato la Compagnia di Gesù per "aiutare le anime" - per aiutare le persone a vedere che Dio sta lavorando nella realtà della loro vita e ad apprezzare il sogno più ampio e più grande a cui Dio ci chiama ogni giorno. Ognuno di noi può avere un rapporto personale e appassionato con Dio. Realizzare questo è stato il grande punto di svolta della vita di Ignazio; può essere anche il nostro punto di svolta.